In occasione delle Feste l’Azienda Agricola Trivelloni augura  Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti e ne approfitta per raccontarvi qualcosa in più sulla Stella di Natale…..

Quella che siamo soliti chiamare Stella di Natale, è una pianta il cui nome botanico è Euphorbia Pulcherrima ed è originaria del Messico,  anche se ai nostri giorni cresce anche in molte zone dell’Asia. In realtà queste piante non sono piccole come le vediamo in vaso (dove difficilmente superano il metro di altezza) ma si sviluppano come grandi arbusti, o piccoli alberi, arrivando a superare i tre metri.

Altro errore è quello di considerare le foglie rosse (tecnicamente Bratee) Petali di fiore: non sono petali, ma foglie trasformate di colore rosso acceso, lisce e ampie. I fiori di questa pianta sono in realtà privi di petali e si presentano di colore giallo o verdognolo.
Le talee per coltivare la di stella di Natale si preparano in primavera, o tarda estate prelevando gli apici dei rami privi di fiori in modo da poter favorire lo sviluppo di nuovi germogli anche nella parte alta della nuova pianta, si staccano le foglie nella parte bassa e si tagliano a metà quelle nella parte superiore, e quindi si prepara la talea per la radicazione. Anche le stelle di Natale, come tutte le euphorbie, contengono nei loro tessuti grandi quantità di lattice bianco, che impedisce la rapida cicatrizzazione dei tagli. Meglio quindi far radicare la talea in acqua, anche tiepida per fermare la fuoriuscita del lattice; poi si passa nell’ormone radicante, e infine nel terreno.
Assieme alla Euphorbia Pulcherrima, conosciamo altre piante usate per rappresentare il Natale. La gran parte di queste sono simboli, più o meno chiari, di solito indicano, essendo sempreverdi, la gioia della vita, anche durante l’inverno; molte piante utilizzate nel periodo natalizio hanno fiori o bacche rosse, per richiamare Gesù Cristo, a cui viene attribuito, nell’iconografia classica, un mantello rosso fuoco, diventato quindi colore tipico del Natale. Anche gli abeti venivano anticamente utilizzati per celebrare le festività di fine anno, essi infatti sono considerati alberi cosmici, le cui cime fanno da tramite fra l’uomo e la divinità, che risiede nell’alto dei cieli. L’agrifoglio invece veniva già utilizzato dagli antichi romani con la credenza che tenesse i mali lontano da casa; così anche il pungitopo.

Infine Il vischio, pianta sacra in antichità per le popolazioni celtiche, diviene sacra anche nelle leggende legate a Cristo. La Stella di Natale entra a far parte delle feste solo recentemente grazie alla leggenda dei piccoli pastorelli, che non potendo donare nulla a Gesù in chiesa per la notte di Natale, portarono un ramo preso da una pianta trovata per strada, una Euphorbia Pulcherima rossa,appunto.